L’edizione 2020 del Monte Grappa Bike Night, fissata per il 29 Agosto, sarà un’edizione straordinaria non solo perché sarà una delle prime manifestazioni ciclistiche non competitive post-covid, ma anche perché dal tradizionale percorso che porta alla Cima del Monte Grappa, ci sposteremo sull’Altopiano di Asiago, nello specifico arriveremo al centro storico del comune di Foza.

La salita di Foza è una delle più conosciute ed amate dai cicloamatori della zona e ci sono molti buoni motivi perché sia così.


Vediamo assieme le caratteristiche che rendono questa salita tanto affascinante e qualche consiglio per affrontarla al meglio.

Anzitutto, arriviamo ai piedi della salita.

Arrivare ai piedi della salita è già di per se uno spettacolo.

Partiamo dal centro di Bassano del Grappa e dirigendoci in direzione nord, imbocchiamo la Valsugana “dalla parte vecchia” come diciamo noi ciclisti del posto.

La Strada Campesana, pur non essendo chiusa al traffico (purtroppo, aggiugiamo noi) nel fine settimana si trasforma in una stupenda “pista ciclabile”, percorsa in entrambe le direzioni da tantissimi ciclisti, alle prese con il vento che potrebbe essere contrario o a favore, a seconda dell’orario e della direzione in cui la si percorre.

Ci infiliamo nella vallata immersi tra antichi borghi, strettoie e passaggi suggestivi, affiancando il letto del Brenta e tra saliscendi che preparano le gambe alla nostra ascesa fino a raggiungere, dopo poco più di 14 km da Bassano, il centro di Valstagna.


Iniziamo a salire, ma con un avvertimento…

Da questa caratteristica e storica cittadina, inizia la salita che ci condurrà – dopo 14 suggestivi chilometri e 20 tornanti – al centro abitato di Foza.

Si inizia molto dolcemente a danzare sui pedali ma dopo circa di 2 km raggiungiamo il tornante n.2  e qui ci accoglie una prima breve rampa all’11% .


Niente paura, è solo un monito della salita stessa, che ci invita a rispettarla e a non sottovalutare quel suo 6,5% di pendenza media.

Il paesaggio cambia rapidamente, d’improvviso ci ritroviamo faccia a faccia con maestose pareti rocciose, dirupi, gallerie scavate nella roccia, e qualche raro scorcio sulla vallata che toglie il fiato man mano che si sale.



Si prosegue con una pendenza regolare tra curve e tornanti pianeggianti che ci permettono di rifiatare e godere del paesaggio, fino raggiungere e superare il ventesimo tornante.

Il bello deve ancora iniziare.


A quota 883 mt, poco dopo aver superato località Piangrande, luogo di ristoro per il MGBN, inizia il tratto più duro e temuto.

Uno strappo di circa 400 mt con pendenze che arrivano anche al 12% che ci fanno ricordare il monito iniziale della salita che ci invitava ad essere prudenti.

Se non l’abbiamo rispettata, ora ci presenterà il conto.


Per fortuna il tratto è breve, e dopo aver superato l’ultima galleria, ci aspettano altri 4 km con pendenze costanti e regolari, ma senza più tornanti, quindi con meno possibilità di rompere il ritmo e rifiatare.

Dopo ogni salita…

Allo stop ci immettiamo nella provinciale girando a sinistra e con le ultime pedalate arriviamo nella caratteristica cittadina di Foza che ci accoglierà a braccia aperte.

E’ il momento di assaporare la nostra piccola impresa prima di cambiarci, e di pregustare il delizioso “Pasta Party”,

Se la salita in notturna è stata suggestiva, la discesa vi stupirà…

 

Il profilo altimetrico della salita di Foza (fonte salite.ch)

Recommended Posts